La nascita del marchio Fiamma Giro

La nostra storia

Azienda Fiamma Giro srl

Fiamma Giro nasce nel 2001 dall'unione di due aziende storiche per la produzione di apparecchi bruciatori, Fiamma e Guival, rilevate nel 1986 dall'imprenditore Antonio Giro, direttore dell'agenzia più grande in Italia nella produzione di apparecchi termici. Nel corso degli anni e con l'aiuto dei propri familiari ha portato il suo marchio a svilupparsi, creando prodotti da esportazione e non, certificati ed omologati ad alto rendimento energetico, ma allo stesso tempo di facile utilizzo sia per gli utenti che per i suoi installatori e manutentori, con un grado di emissioni inquinanti molto basso, con un rapporto qualità-prezzo vantaggioso.

La storia dei bruciatori

bruciatori a parete
bruciatori
bruciatori casalinghi

Fin dai primi tempi del dopoguerra, i bruciatori erano stati realizzati e progettati principalmente per usi diversi, rispetto alla grande distribuzione odierna negli impianti civili per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria tramite generatori di calore e scambiatori. Questi apparecchi venivano installati su generatori di calore industriali, su forni, e cucine per la cottura dei cibi. Subito parallelamente, venivano poi sperimentati i primi impianti civili da riscaldamento. Il combustibile più utilizzato era allora la nafta (o comunemente chiamato “olio nero pesante”) ed i bruciatori erano composti da una scocca portante, completa del serbatoio riscaldante il combustibile per diminuire la viscosità e renderlo più liquido, ed il pannello di comando separato da fissare a muro a oppure tramite apposito sostegno indipendente.
Gli apparecchi erano di due tipi, a polverizzazione pneumatica tramite con compressore a palette e pompa volumetrica.
Nella foto è raffigurato un bruciatore FIAMMA serie D .. , installato su di una caldaia in ghisa, collegata con impianto idraulico funzionante a circolazione naturale, tubazione di allacciamento canna fumaria in acciaio saldato rigido, e pannello di comando separato fissato a parete.
Questo tipo di apparecchi garantiva un funzionamento regolare della combustione assicurato ad una ottima miscelazione aria-combustibile ottenuto dalla pompa volumetrica che assicurava la portata del combustibile (“olio pesante”) con il compressore volumetrico che polverizzava in modo regolare il combustibile stesso. L’apporto dell’aria comburente, veniva dato dal ventilatore centrifugo inserito nella coclea del bruciatore stesso.
Lo stesso tipo di apparecchio, in versioni più piccole o maggiori veniva poi installato su impianti civili di piccoli appartamenti, (come indicato nella foto di seguito) addirittura con il principio di contenimento del gruppo termico isolato dall’ambiente, in modo da preservare l’ambiente da sporco, ed il rumore, in quanto gli apparecchi a polverizzazione pneumatica avevano come caratteristica la elevata rumorosità della parte compressore.
Dopo un forte sviluppo tecnico e progettuale, dovuto anche a problematiche economiche produttive e commerciali per l’inserimento in un nuovo mercato in espansione al tempo, vennero poi realizzate le versioni a polverizzazione meccanica, le versioni “S .. ” con la coclea rovesciata , che allora creò non pochi problemi ed abbandonata poi progettualmente fino ai tempi odierni con l’avvento del gas. La versione rovesciata, aveva si comodità realizzative, ma nel caso di perdite accumulava combustibile all’interno nel vano ventola con evidenti problematiche.

La storia dei termoconvettori a gas

termoconvettore a gas

I Termoconvettori a gas, fanno parte dell’esperienza trentennale GUIVAL di un progetto sviluppato e nato parallelamente dopo i primi apparecchi nati in Inghilterra. Il nuovo progetto poi ripreso e migliorato da FIAMMAGIRO con interventi sulla parte elettronica dell’apparecchio, sulla mantellatura e la combustione della macchina.
Fin dai primi modelli Guival il nome mantenuto poi negli attuali , Hot Wind ha dato significato nel suo funzionamento, garantendo affidabilità e grandi qualità nell’installazione ed il funzionamento apprezzata da moltissimi installatori ed utenti nel mercato Europeo.
Nell'immagine a lato è raffigurato una delle prime versioni Hot Wind, che rispetto alla versione attuale, aveva madata aria calda ed aspirazione aria ambiente direttamente dalla parte frontale dell’apparecchio e già presentava la cornice in plastica sul frontale rimasta poi fino alla metà degli anni Novanta.
Comunque la serie Hot Wind ha garantito già nel tempo apparecchi affidabili e sempre integrati nel design interno delle abitazioni, gli uffici civili di ieri ed oggi con elevata soddisfazione dei clienti.

condizionatore verticale
condizionatori storici
split a muro

Erano la seconda metà anni sessanta, e già FIAMMA aveva in produzione alcuni modelli di condizionatori , al tempo chiamati del “tipo fisso” o “a finestra”.
Erano apparecchi che poi potevano essere installati sia a muro perimetrale esterno, su finestra , oppure appoggiati al vetro finestra tramite un carrello a ruote che permetteva l’apertura della finestra stessa semplicemente spostando l’apparecchio.
Nella prima immagine a fianco è raffigurato il modello base nella versione verticale , poi lo stesso apparecchio veniva costruito in versione orizzontale per le varie opportunità d’installazione.
Nella seconda immagine invece, è raffigurata la versione orizzontale completa di carrello per installazione tramite raccordo a finestra.
Poi con il tempo sono arrivate le nuove versioni a Finestra , le nuove serie FIAMMA W.., ed i nuovi sistemi split-system che hanno introdotto un nuovo sistema di installare la climatizzazione, con una divisione tecnica della parte evaporante dalla condensante fino a quel momento unita in un unico monoblocco.

Lo split system

Questo ha garantito innanzitutto, un gradito guadagno nella rumorosità della parte interna, un elevato rendimento della parte condensante esterna, così da ottenere apparecchi di massimo comfort esterno.
Grazie poi alla gestione elettronica, lo split-system ha trasformato poi il classico condizionatore in un vero e proprio climatizzatore che unisce il controllo integrato elettronico della temperatura al condizionamento dell’aria.

Tutto questo ha portato ad apparecchi sviluppati su tecnologia orientale con telecomandi tecnologicamente avanzati che controllano la temperatura, il sistema di ventilazione e le principali caratteristiche di funzionamento.

Con questi sistemi, si è poi arrivati alla vera e propria “espansione diretta” del gas con inversione di ciclo, per ottenere il famoso oggi funzionamento a “pompa di calore” per il riscaldamento degli ambienti.
Dopo queste esperienze di collaborazione orientale, il gruppo FIAMMA GIRO, è riuscito grazie alla collaborazione di fornitori esclusivamente italiani a sviluppare una linea di split-system di elevata qualità, unita ad una gamma di apparecchi quali i refrigeratori, i ventilconvettori ed altre tipologie di apparecchi canalizzati ecc. che teme pochi confronti sul mercato se non di grandi gruppi europei ed esteri.

Come si può apprendere dalla nostra storia aziendale, le caldaie all’interno della FIAMMA GIRO sono state sviluppate tramite l’esperienza prima FIAMMA e poi GUIVAL a seconda dei vari modelli o tipologie di prodotto. Infatti, dal settore caldaie murali, GUIVAL ha rappresentato un sviluppo ed una storia di oltre trent’anni sulle caldaie a basamento e le Caldaie murali a gas. Le prime caldaie murali a gas nacquero negli stabilimenti Guival oltre quaranta anni fa, su uno sviluppo di apparecchio francese, con versioni di apparecchi a tiraggio ed aspirazione naturale, la serie D 116 e 120, poi in seguito.
I modelli seguenti, hanno avuto come modifica principale la realizzazione squadrata a monoblocco, dove telaio e mantellatura sono stati realizzati in unica dimensione, e le caldaie da allora hanno acquisito la denominazione MAJA, che poi abbiamo mantenuto fino ad oggi per tutte le caldaie murali a gas a tiraggio ed aspirazione naturale (così chiamate anche a “camera aperta”).
Il design sobrio e piacevole, è stato poi sviluppato con la Maja 120 (in figura la versione con strumentazione circolare) con la matellatura interamente di colorazione bianca e senza aspirazione naturale frontale. Infatti lo svilupppo più importante è stato in quel momento l’anti-refleur innovativo che permetteva l’aspirazione dell’aria comburente in modo tale da garantire il tiraggio dei fumi senza ausilio di aria dal frontale dell’apparecchio.
….Per poi avere una linea innovativa con lo sportello strumenti in vetro satinato con la Maja 220.

In queste versioni, la struttura degli apparecchi è stata industrializzata, e vennero prodotti i primi apparecchi in serie sulla prima catena di montaggio. E è ritornata la versione con asprazione naturale frontale, utilizzando un anti-refleur ad alto rendimento.
Una conformazione più moderna si ebbe poi con gli apparecchi della serie ..320 e ..420, che videro anche la nascita tecnica delle versioni a camera di combustione stagna e a tiraggio forzato denominate SECURA 320 prima e 420 poi. All’inizio degli anni 90, con l’avvento del gruppo FIAMMAGIRO, le caldaie sono state poi sviluppate radicalmente anche a livello idraulico e sono nate le versioni da 24.000 kcal/h , e quindi le nuove serie 520 e 524 , in cui la silenziosità e l’alto rendimento termico diventavano prerogative primarie per gli apparecchi.
Con l’omologazione CE , e la seguente certificazione ad alto rendimento in base alla dir.va 92/42 con due stelle di rendimento, sono state realizzate le versioni a gestione completamente elettronica, le versioni con bollitore (...Boil 524..), le versioni da esterno (Secura Externa .. ) e le serie economiche Line, una serie di apparecchi con le stesse caratteristiche interne, e quindi le stesse caratteristiche all’acqua, ma in una realizzazione di mantellatura più semplice che ha abbassato il tempo di costruzione, aumentando la produttività e quindi di conseguenza diminuito il costo.

I gruppi termici

Per quello che riguarda invece i gruppi termici invece, FIAMMA fin da gli anni Settanta, con i gruppi termici a gas in ghisa, in ghisa a gasolio ed in acciaio, erano già tecnologia affermata e di livello superiore alla media. Grazie poi alla collaborazione di aziende esterne (fonderie) ha sviluppato nuove concezioni di elementi in ghisa per nuovi corpi caldaie al fine di ottenere nuovi generatori di calore , per un buon funzionamento ed economicamente vantaggioso.

Fin dai primi anni Settanta FIAMMA costruiva e realizzava un’ampia gamma di gruppi termici , con bruciatore atmosferico a gas (comunemente caldaie chiamate a camera aperta a basamento) e gruppi termici con bruciatore soffiato sia a gas che gasolio. Nelle due figure sotto , si possono vedere due tipi di gruppo termico con bruciatore a gas ad aria soffiata a gasolio carenato e non, già montati sull’apparecchio, in realtà il bruciatore veniva poi installato, nella predisposizione fatta in azienda, dall’installatore, e poi collaudato e messo a punto nel suo funzionamento ottimale in base alla canna fumaria ed all’impianto stesso, un po’ come accade oggi per i grandi impianti nelle centrali termiche di grandi edifici, condomini ecc.
Nella prima foto, il gruppo so chiamava “CALDAMICA FIAMMA” ed era realizzato con un corpo caldaia in acciaio unito ad un bollitore di scambio diretto fissato sopra la caldaia, il gruppo era fornito poi di bruciatore carenato o no (vedi seconda foto nella versione solo riscaldamento) semplicemente montando sul bruciatore stesso una carenatura in acciaio (così come accade oggi nella nuova serie di bruciatori HZ.1, Z.1 e Z.2) , cosa poi superata o meglio accantonata per alcuni decenni quando nacquero i bruciatori direttamente predisposti alla carenatura (vedi bruciatori serie G.2-7-11 attuali). Da notare comunque l’eleganza delle linee e del design anche se si tratta di apparecchi di oltre trenta anni fa.

Nella foto a colori invece, sono raffigurati due gruppi termici di cui il secondo a dx a gas metano, della generazione successiva che andava dalla fine degli anni Settanta all’inizio degli anni ottanta, in cui compare già la prima serie G.2- ecc. realizzati in unione di caldaie in ghisa ad elementi in quanto economicamente più vantaggiose garanti di affidabilità. Si, allora la ghisa rappresentava grazie ad sobri spessori della materia prima usata nella fusione, una elevata garanzia di affidabilità, che gli apparecchi in acciaio, spesso prodotti artigianalmente dalla sapiente mano di saldatori esperti non garantiva nei numeri crescenti per gli ambienti civili di piccole dimensioni. Il terminale ultimo nato in FIAMMA di questi apparecchi, che unisce anche la produzione sanitaria è il gruppo termico FLAME C …
Di li a poco furono anche costruiti sia come GUIVAL i gruppi termici a gas con bruciatori atmosferici, in pratica i vecchi antenati patriarcali dei gruppi termici odierni serie Meta Alfa  ed Aura .
Per poi passare alle versioni Guival serie Gamma  e Merak  addirittura rifinite nel design dal pannello strumenti eseguito in legno smaltato e sportello ispezione del bruciatore in vetro serigrafato.
L’aspirazione di questi apparecchi a differenza dei FIAMMA serie HT..  era frontale (Vedi le sperienze antecedenti sulle caldaie murali venivano poi mantenute su tutta la gamma.
Tutti questi apparecchi sia FIAMMA che GUIVAL erano realizzati con corpi in ghisa ad elementi componibili.
La tipologia di questi apparecchi, ancora oggi apprezzati dagli utenti finali, garantisce affidabilità di funzionamento, alto rendimento e caratteristiche fondamentali di produzione acqua sanitaria (nelle versioni con bollitori) ed una adattabilità ai vecchi impianti realizzati anche in ferro o trasformati a circolazione forzata con circuito chiuso da impianti a circuito naturale.

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